Storyboard Artist per video, cinema e pubblicità
Prima di accendere una telecamera, costruire un set o iniziare un’animazione, è necessario sapere esattamente cosa mostrare, da quale angolazione e in quale sequenza.
Lo storyboard serve proprio a questo.
Sono Daniele Luciani, in arte Dan Lucifer, illustratore, fumettista e storyboard artist. Trasformo sceneggiature, idee e concept in sequenze illustrate che permettono a registi, agenzie e produzioni di visualizzare un progetto prima di realizzarlo.
Realizzo storyboard per:
- spot pubblicitari;
- video aziendali;
- cortometraggi e produzioni cinematografiche;
- videoclip musicali;
- animazioni;
- contenuti per social media;
- presentazioni, pitch e campagne creative.
Hai già una sceneggiatura o un’idea da trasformare in immagini?

Cos’è uno storyboard?
Uno storyboard è una sequenza di disegni che rappresenta, in ordine, le principali inquadrature di un video, di un film, di uno spot o di un’animazione.
Può essere considerato una sorta di progetto visivo della produzione.
Ogni vignetta può mostrare:
- composizione dell’inquadratura;
- posizione dei personaggi;
- azioni e movimenti;
- angolazione della camera;
- cambi di scena;
- movimenti di macchina;
- dialoghi o indicazioni tecniche;
- durata approssimativa dell’inquadratura.
Lo storyboard artist traduce quindi una sceneggiatura o un’idea in una sequenza di immagini comprensibile a tutto il team.
Il suo lavoro non consiste semplicemente nel “disegnare bene”: deve interpretare il ritmo della scena, scegliere cosa mostrare e rendere chiaro il modo in cui la storia verrà raccontata attraverso le immagini. Le definizioni professionali più diffuse descrivono infatti lo storyboard come una vera e propria mappa visiva delle inquadrature, utile a pianificare azione, composizione e linguaggio cinematografico.




A cosa serve uno storyboard?
Uno storyboard permette di verificare il funzionamento di una scena prima di investire tempo e denaro nella produzione.
È utile per capire se:
- la sequenza narrativa è chiara;
- le inquadrature comunicano l’emozione desiderata;
- il ritmo della scena funziona;
- mancano passaggi importanti;
- alcune riprese sono superflue;
- la sceneggiatura può essere semplificata;
- il progetto è compatibile con il budget disponibile.
Consente inoltre a regista, direttore della fotografia, scenografo, cliente e produzione di lavorare sulla stessa visione.
Una modifica apportata durante la fase di storyboard richiede pochi minuti o poche ore. La stessa modifica, richiesta quando il set è già pronto o l’animazione è in produzione, può diventare molto più costosa.
Per questo lo storyboard non è soltanto uno strumento creativo: è anche uno strumento di pianificazione, comunicazione e controllo dei costi.

Che cosa fa uno storyboard artist?
Lo storyboard artist riceve una sceneggiatura, un brief o un concept e lo suddivide in una successione di inquadrature.
Durante il lavoro deve prendere decisioni relative a:
- dimensione dei campi e dei piani;
- punto di vista della camera;
- disposizione dei personaggi;
- continuità tra un’inquadratura e l’altra;
- leggibilità dell’azione;
- espressioni ed emozioni;
- ritmo della sequenza;
- eventuali movimenti di camera.
Il risultato deve essere immediatamente comprensibile anche da chi non ha partecipato alla fase creativa iniziale.
A seconda del progetto, lo storyboard può essere essenziale e rapido oppure più dettagliato, con personaggi, ambientazioni, luci e indicazioni tecniche maggiormente definite.
Storyboard per spot pubblicitari
In uno spot pubblicitario ogni secondo conta.
Lo storyboard permette all’agenzia, al cliente e alla casa di produzione di verificare in anticipo:
- come apparirà il prodotto;
- quando entrerà in scena il brand;
- quali saranno le inquadrature principali;
- come verrà costruito il messaggio;
- dove sarà collocata la call to action;
- se la durata prevista è realistica.
Può essere utilizzato anche durante la presentazione della proposta creativa, aiutando il cliente a comprendere un’idea che, descritta soltanto a parole, potrebbe risultare troppo astratta.
Realizzo storyboard per spot televisivi, campagne digitali, video promozionali e contenuti pubblicitari destinati ai social media.
Storyboard per cinema e cortometraggi
Nel cinema lo storyboard aiuta a trasformare la sceneggiatura in immagini e a studiare preventivamente le sequenze più importanti o complesse.
È particolarmente utile per:
- scene d’azione;
- effetti speciali;
- movimenti di macchina articolati;
- scene con molti personaggi;
- sequenze emotive;
- cambi di ambientazione;
- riprese che richiedono attrezzature o set specifici.
Lo storyboard non sostituisce il lavoro del regista. Al contrario, ne rende più chiara e condivisibile la visione.
Storyboard per animazione
Nell’animazione lo storyboard assume un ruolo ancora più centrale.
Prima di animare una scena è necessario stabilire:
- quali azioni devono essere rappresentate;
- come si muovono i personaggi;
- quanto dura ciascun passaggio;
- quando avvengono dialoghi e reazioni;
- come si susseguono le inquadrature.
Lo storyboard può successivamente essere trasformato in un animatic, ovvero una versione video preliminare composta dalle tavole montate in sequenza, spesso accompagnate da audio provvisorio e indicazioni temporali.
Storyboard e animatic non sono quindi la stessa cosa: il primo è una sequenza illustrata, mentre il secondo introduce montaggio e durata.
Storyboard per video aziendali e social media
Anche un video aziendale, un reel o una campagna social possono beneficiare di una progettazione visiva preliminare.
Uno storyboard aiuta a coordinare:
- scene dal vivo;
- voice-over;
- testi sovrapposti;
- dimostrazioni di prodotto;
- elementi grafici;
- transizioni;
- schermate finali e call to action.
È particolarmente utile quando il video coinvolge più persone o deve essere approvato dal cliente prima delle riprese.

Come realizzo uno storyboard
1. Analisi del progetto
Parto dalla sceneggiatura, dal brief o dal concept fornito.
Definiamo insieme:
- obiettivo del video;
- pubblico;
- formato;
- durata;
- stile;
- livello di dettaglio richiesto;
- destinazione finale del contenuto.
2. Suddivisione in scene e inquadrature
Il progetto viene scomposto in momenti narrativi e singole riprese.
In questa fase individuo i passaggi necessari per rendere la sequenza chiara, dinamica e coerente.
3. Prima bozza
Realizzo una prima versione dello storyboard, concentrandomi su composizione, azione e continuità narrativa.
4. Revisione
Il cliente o il team di produzione può richiedere modifiche alle inquadrature, alle azioni o alla sequenza.
5. Consegna finale
Le tavole vengono organizzate e consegnate nel formato concordato, pronte per essere condivise con la produzione.
Quanto deve essere dettagliato uno storyboard?
Non esiste un solo livello di finitura.
Storyboard essenziale
È composto da disegni rapidi e leggibili. Serve soprattutto a definire:
- inquadrature;
- azioni;
- posizione dei personaggi;
- ordine delle scene.
È indicato per produzioni snelle, riunioni creative e pianificazione interna.
Storyboard dettagliato
Presenta personaggi, ambientazioni e composizioni più curate.
È adatto a:
- presentazioni al cliente;
- campagne pubblicitarie;
- pitch;
- scene complesse;
- progetti nei quali l’atmosfera visiva è particolarmente importante.
La scelta dipende dal tipo di produzione, dal suo utilizzo e dal budget.
Storyboard e fumetto: quali sono le differenze?
Storyboard e fumetto utilizzano entrambi immagini in sequenza, ma hanno finalità diverse.
Il fumetto è un’opera destinata direttamente al lettore. Ogni tavola fa parte del risultato finale.
Lo storyboard è invece uno strumento di pre-produzione. Le sue immagini servono a pianificare un’altra opera: un film, un video, una pubblicità o un’animazione.
Nel fumetto, il ritmo è determinato dalla disposizione delle vignette sulla pagina e dal tempo di lettura. Nello storyboard, ogni riquadro rappresenta principalmente una ripresa e deve aiutare a immaginare montaggio, movimento e durata.
La mia esperienza come fumettista rappresenta comunque un vantaggio: mi permette di utilizzare composizione, regia della vignetta e narrazione sequenziale per rendere ogni scena immediatamente leggibile.
Breve storia dello storyboard
Il primo regista ad usare gli storyboard fu probabilmente Georges Méliès ( 1861-1938, regista cinematografico, attore e illusionista francese riconosciuto come il secondo padre del cinema, dopo i fratelli Lumière ).
Il processo di storyboarding, nella forma in cui lo conosciamo oggi, è stato sviluppato da Walt Disney per i suoi cartoni animati.
Già nel 1927, per la serie di Oswald il coniglio fortunato, il suo collaboratore Webb Smith disegnò lo storyboard completo dei suoi cortometraggi (all’epoca veniva chiamato continuity sketches).
Nel documentario “The Film Experience: Elements of Motion Picture Art” (1968), Ron Huss e Norman Silverstein definiscono lo storyboard artist come colui che “guidato dal regista cattura le azioni e le emozioni che saranno trasportate in pellicola“, il risultato di questo processo ha una soluzione di continuità che ricorda molto da vicino i fumetti.
Gli storyboard consentono all’intero team di produzione di organizzare al meglio il lavoro poichè permettono di avere preventivamente sotto gli occhi precise indicazioni su ciò che dovrà essere filmato: inquadrature, angoli di ripresa, luci, set ed oggetti di scena.

Cerchi uno storyboard artist?
Posso aiutarti a trasformare una sceneggiatura, un brief o una semplice idea in una sequenza visiva chiara e pronta per la produzione.
Per ricevere una valutazione, inviami:
- una breve descrizione del progetto;
- sceneggiatura o concept, se disponibili;
- numero indicativo delle scene;
- durata prevista del video;
- livello di dettaglio desiderato;
- scadenza;
- eventuali reference visive.
Raccontami il tuo progetto e richiedi un preventivo.
FAQ
Quanto costa realizzare uno storyboard?
Il costo dipende dal numero di inquadrature, dal livello di dettaglio, dalla complessità delle scene, dal numero di revisioni e dalla scadenza. Per una valutazione precisa è necessario esaminare almeno il brief o la sceneggiatura.
Che cosa devo fornire allo storyboard artist?
Puoi fornire una sceneggiatura completa, uno script, una shot list, un trattamento oppure una semplice descrizione del progetto. Più informazioni e reference sono disponibili, più semplice sarà definire la direzione visiva.
Quanto tempo serve per realizzare uno storyboard?
Dipende dalla lunghezza e dalla complessità del progetto. Una breve sequenza pubblicitaria può richiedere pochi giorni, mentre un cortometraggio o una produzione articolata può richiedere più tempo e diverse fasi di revisione.
Lo storyboard deve essere necessariamente molto dettagliato?
No. Uno storyboard deve prima di tutto essere chiaro. In alcuni progetti sono sufficienti bozzetti essenziali; in altri è richiesta una resa più rifinita per presentazioni, pitch o approvazioni del cliente.
Qual è la differenza tra storyboard e shot list?
La shot list è un elenco scritto delle riprese da realizzare. Lo storyboard rappresenta invece quelle riprese attraverso immagini. I due strumenti possono essere utilizzati insieme.
Puoi lavorare anche a distanza?
Sì. Brief, revisioni e consegna possono essere gestiti interamente online, collaborando con agenzie, registi e produzioni in tutta Italia o all’estero.
Realizzi storyboard per spot e social media?
Sì. Lo storyboard può essere utilizzato per spot televisivi, campagne online, video aziendali, reel, contenuti social, videoclip e presentazioni commerciali.




