Rascals: il fumetto indie che ha lasciato il segno sulla pelle
Un fumetto autoprodotto su tatuaggi, amicizia, guai e su quelle strane cose che succedono quando una storia si rifiuta di restare sulla carta.

Al centro: Jack, Marv e uno studio di tatuaggi con più guai che metri quadrati
Jack è un tatuatore. Marv è un piercer. Insieme gestiscono il Doughty Tattoo Rascals, un piccolo studio di tatuaggi dove la vita è abbastanza tranquilla, almeno finché qualcuno non prova a portargli via un antico artefatto che custodiscono.
Da lì la storia si apre tra aghi, pigmenti, leggende, traffici oscuri e flussi di energia.
Un casino perfettamente ragionevole, se lo chiedi alla persona giusta.
Rascals mi ha dato persone, luoghi e cicatrici che valevano il prezzo
Alcuni progetti hanno valore perché vendono. Altri perché ti portano dentro stanze, festival, conversazioni, amicizie e versioni di te stesso che altrimenti non avresti mai incontrato.
Rascals sta lì. Mi ha insegnato tavole, ritmo, testardaggine, indipendenza e quello strano lato umano del fare fumetti in pubblico. Che è molto meno glamour di quanto sembri, e molto più importante.
Super Max

Alcuni nomi appartengono a un progetto non perché siano una nota a piè di pagina, ma perché fanno parte della strada che ha reso quel progetto importante.
Questa sezione è qui perché Rascals non è mai stato solo una questione di tavole. È stato anche persone, presenza, terreno condiviso e il lato umano del creare qualcosa di indipendente davanti agli altri.
Massimiliano Martignoni è stato la scintilla.
All’epoca era il proprietario di HeavyBolter, il leggendario negozio di fumetti di Carrara. Ma per Rascals è stato molto più di questo. È stato un editor, un partner in crime, un motivatore e una delle voci che mi hanno aiutato a credere che il progetto potesse esistere oltre lo sketchbook.
Ogni progetto indipendente ha bisogno di qualcuno che veda la cosa prima del resto del mondo. Qualcuno che spinge, fa domande, sostiene, ride, discute e resta comunque lì. Massimiliano è stato quella persona per me.
Questo è il mio piccolo tributo a lui, e a un tempo fatto di fumetti, conversazioni, idee arrivate tardi, piani impossibili e quel tipo di entusiasmo che esiste solo quando qualcosa sta nascendo davvero.
Alcuni ricordi non hanno bisogno di troppe spiegazioni. Meritano solo un posto.
A presto, amico mio. La birra aspetta. Perché, come sai, le grandi imprese non si fanno da sobri. 😛


Un piccolo fumetto indipendente che ha fatto un po’ di rumore
Il primo numero ha debuttato nel 2014. Il secondo volume ha ricevuto il titolo di Best Italian Self-Published ComicBook 2015 attraverso un sondaggio online promosso da Universo Fumetto.
Più del riconoscimento, ricordo le persone.
Però il riconoscimento può restare pure sullo scaffale.
Grazie a tutti!

Questo è lavoro personale. Ma il lavoro personale lascia comunque impronte
Se sei qui perché ti interessano fumetti, storytelling o personaggi con qualche ammaccatura, probabilmente sei nel quartiere giusto.









































































































