Pillole di storia: The (Real) Science Behind Rascals

Va bene, direte voi, Rascals si basa su eventi di fantasia, giusto?
Si, giusto.

Ma come tutte le storie, anche questa ha le sue radici nel mondo reale.
Radici che si perdono negli albori dei tempi…

Vedete, i libri di storia ci insegnano molte cose, ma più si va a ritroso nel tempo, più parlare di storia diventa un parlare di ipotesi, interpretazioni, deduzioni… perciò nessuno si offenderà se in Rascals ci permetteremo di dare una nostra interpretazione, una nostra visione di come potesse girare il mondo in quelle epoche oscure e lontane delle quali nulla è rimasto se non qualche sparuto “souvenir”.
Per venire al sodo, comunque, in questo post parleremo di tatuaggi e di agopuntura (e tassativamente di eventi storici REALI, non di fantasie).
Che cosa avranno mai a che fare i tatuaggi con l’agopuntura, si chiederanno in molti.
Oh beh, molto… se ci guardiamo alle spalle hanno avuto decisamente molto in comune!

Tatuaggi ed Agopuntura nella storia

Ma andiamo con ordine… se siete amanti della storia allacciate la cintura perchè stiamo per salire sulla macchina del tempo per fare un viaggio estremamente interessante…

Chi di voi ha mai sentito parlare di Otzi?

L’Uomo di Similaun

Otzi, l’uomo venuto dal ghiaccio.

 

Conosciuto anche come Uomo di Similaun, o Uomo Venuto dal Ghiaccio, Otzi è un importante reperto antropologico scoperto nel 1991 sulle alpi Venoste (per la precisione nel Ghiacciaio di Similaun) al confine tra Italia ed Austria, un reperto la cui età si aggira all’incirca sui 5.300 anni… un uomo dell’Età del Rame!!!
Il corpo di Otzi, perfettamente conservato dal ghiaccio, ha permesso agli studiosi di ottenere importantissime informazioni riguardo a quella che doveva essere la vita di un uomo preistorico…stile di vita, abitudini alimentari…ma anche qualcosa di molto curioso.
Sul corpo dell’uomo venuto dal ghiaccio sono presenti ben 57 tatuaggi.
Questi tatuaggi, come si è scoperto, non avevano una valenza estetica (si tratta di punti, linee, croci), ma erano uno strumento terapeutico per lenire i dolori causati dall’artrite di cui Otzi soffriva (nonostante la morte sia arrivata a causa di una collutazione…Otzi aveva una freccia piantata nella spalla…questo antico cacciatore aveva circa 46 anni…età avanzata per quei tempi durissimi).
I tatuaggi in questione erano eseguiti praticando delle piccole incisioni sulla pelle ricoperte poi con carbone vegetale (che fissava il disegno).
Tatuaggi terapeutici per l’uomo dell’Età del Rame. Non male.
Pensate che alcuni di quei tatuaggi si trovano in corrispondenza di quegli stessi punti del corpo usati nei trattamenti di agopuntura.

I Tatuaggi Pazirik

Ma spostiamoci un po’ verso la madre Russia
A Pazirik nella regione dei monti Altai (Siberia – Russia) è presente un gruppo di circa 40 tombe preistoriche rinvenute dall’archeologo Rudenko nel 1920.
Queste tombe (del quinto secolo avanti Cristo), quasi tutte violate durante la storia, ci hanno restituito 3 corpi, imbalsamati, ben conservati e, quasi incredibile a dirsi, ricoperti di splendidi tatuaggi.

 

Tatuaggi Pazyryk

 

I Pazyryk erano cavalieri con la passione per la caccia, pastori pronti a combattere per aggiudicarsi i pascoli migliori… ed artisti.
Artisti che erano a stretto contatto con il mondo naturale – un mondo che comprendendo leopardi della neve, aquile, renne –  favoriva in loro la propensione a rappresentare animali fantastici.
Molti indizi (quali piccoli cerchi sul dorso in corrispondenza della colonna vertebrale) fanno dedurre che, come nel caso di Otzi, anche queste antiche popolazioni adoperassero il tattoo a scopi terapeutici, in questo caso ottenendo allo stesso tempo risultati dalla grande valenza artistica.
Non sappiamo come venissero eseguiti i tatuaggi, ma è probabile si servissero degli stessi finissimi aghi utilizzati per creare tessuti e tappeti, arte nella quale i Pazyrik erano maestri.

Pratiche terapeutiche analoghe sono sopravvissute fino al secolo scorso in alcune regioni del Tibet.

Antica Roma

In Italia, Aulo Cornelio Celso (originario della Gallia Narbonense), noto medico romano del I secolo d.C., avvertiva: “Non pensate di eliminare il fuoco dalle ginocchia senza ricorrere al fuoco…”.

Aulo Cornelio Celso (14 a.C. circa – 37 d.C. ca.)  enciclopedista e medico romano.

 

La frase è risultata misteriosa per molto tempo, finchè non si è capito che anche in questo caso ci si riferiva a pratiche terapeutiche basate su incisione molto simili a quelle dell’agopuntura coadiuvata dall’applicazione di calore (Moxa).

 

Agopuntura e Moxa

Agopuntura e Moxa sono metodi terapeutici antichissimi sviluppatisi in oriente (rintracciabili già nell’Età della Pietra).
L’agopuntura è una tecnica che fa uso dell’inserzione di aghi in taluni punti del corpo umano al fine di promuovere la salute ed il benessere dell’individuo: secondo la medicina tradizionale cinese, stimolando questi punti (ne parleremo tra poco) si possono correggere gli squilibri nel flusso del qi (energia vitale) attraverso i canali (anche dei canali accenneremo tra poco).
La moxa consiste nel riscaldamento di aree cutanee, sovrastanti punti di agopuntura o percorsi energetici, al fine di ottenere la risoluzione di eventi patologici.

Nel periodo della dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.) il libro Shuo Wen Jie Zi ( Dizionario antico dei Caratteri ) riportava: “bian significa utilizzare la pietra per curare le malattie”, dove con bian si indicava l’utilizzo terapeutico di strumenti di pietra affilata.
La più antica, primordiale forma di agopuntura.
Le pietre bian furono poi sostituite da “aghi” realizzati con ossa o bambù.
Con la dinastia Shang (circa XVI-XI secolo a.C.) si sviluppa la tecnica di fusione del bronzo e si cominciano a costruire aghi di bronzo.

Alcune tavole dal Huangdi Nei Jing

 

Tra il 475 e il 221 a.C. viene compilato il più antico trattato esistente di medicina cinese, Huangdi Nei Jing ( Canoni di Medicina ) che riassume la conoscenza medica del tempo e quella degli antichi; buona parte di questo libro è dedicata alla fisiologia e patologia di canali ed organi interni, ai punti dell’agopuntura e alla moxa.
A questo seguiranno nel corso della storia cinese altri importanti trattati dedicati esclusivamente all’argomento.
Secondo la medicina cinese tradizionale, canali (jing) e collaterali (luó) sono passaggi distribuiti nel corpo umano nei quali circolano sangue e qi (energia vitale).
I canali sono i tronchi principali che scorrono tutta la lunghezza del corpo, i collaterali le loro diramazioni, insieme formano una rete che congiunge le ragioni superficiali del corpo (estremità, pelle e organi di senso) a quelle interne (organi), regolando le funzioni di tutto l’organismo.
L’energia comanda il sangue, quando l’energia si muove, il sangue la segue. Il sangue è la madre dell’energia; dove va il sangue, l’energia segue”.
I canali (strettamente correlati a nervi, vasi sanguigni e liquidi corporei) si distinguono tra regolari (12) e straordinari (8) e sono distribuiti simmetricamente su tutto il corpo.
Gli antichi si accorsero che, stimolando opportunamente determinati punti sul tragitto superficiale di questi canali, era possibile migliorare lo stato di salute delle parti interne malate… e cominciarono pertanto a realizzare delle vere e proprie mappe di punti e canali.

Nel periodo delle dinastie Sung, Kin e Yuan (930-1368) agopuntura e moxa ebbero uno sviluppo notevole.
Wang Wei-yi redasse con certosina dedizione il Tong Yen Shu Xue Zhen Jiu Tu Jing ( Manuale illustrato dei punti dell’agopuntura e della moxa così come si trova sulle statue di bronzo ) e fece fondere due statue cave di bronzo a grandezza naturale sulla superficie delle quali erano indicate la distribuzione dei canali e l’esatta collocazione di tutti i 657 punti del corpo umano individuati.

Sulla sinistra, riproduzione di una statua riportante i punti dell’agopuntura fusa nel 1443, dinastia Ming.

 

Note

Una curiosità: secondo un’antica teoria tutti i canali si incontrano nell’orecchio e di fatto esiste una terapia di agopuntura, tuttoggi utilizzata, basata su questo principio per trattare disfunzioni di tutto il corpo attraverso l’applicazione di aghi nel padiglione auricolare.
Questo è il motivo per il quale chi si affida alla medicina orientale ritiene che l’applicazione sconsiderata di piercing alle orecchie possa provocare seri problemi alla salute del portatore, andando ad incidere sull’equilibrio energetico.
E’ importante aggiungere che la teoria dei canali (o meridiani) è alla base di molte discipline orientali, quali ad esempio Taiji Quan e Qi Gong Taoista (ma se vogliamo, in forme simili, anche di discipline non esclusivamente orientali quali la Riflessologia, della quale si trovano tracce in tutte le epoche e in tutte le culture).

Questa breve carrellata di accenni storici ha voluto sottolineare gli aspetti puramente terapeutici legati a tatuaggi e agopuntura nel corso dei tempi, in altra sede (qui o sul fumetto…e chi lo sa!) spenderemo qualche parola anche su aspetti più spirituali, sciamanici, mistici e religiosi legati alla modificazione corporea e riscontrabili presso diverse culture (antiche e moderne) in diverse aree del globo terrestre.

Perchè abbiamo parlato di tutto questo?
In che modo in Rascals troveremo rimandi a queste tematiche?

Sono sicuro che lo avete già capito!
A presto!


Alcune delle fonti utilizzate per questo post:

Otzi l’uomo venuto dal ghiaccio – http://www.tatuatori.it/tatuaggio/96-otzi-l-uomo-venuto-dal-ghiaccio
I tatuaggi Pazyryck – http://www.tatuatori.it/tatuaggio/95-pazyryk-tatuaggi
Manuale Teorico Pratico di Agopuntura – Redatto dall’Accademia di Medicina Tradizionale di Pechino – Editrice La Città del Sole.